Regia / Director: Pietro Germi, 1950
Soggetto / Story: “Cuori negli abissi” / “Heart in the Abyss” (Nino Di Maria, 1949)
Sceneggiatura / Screenplay: Federico Fellini, Tullio Pinelli
Fotografia / Cinematography: Leonida Barboni
Colonna sonora / Music: Carlo Rustichelli
Mentre scorrono i titoli di testa, sentiamo degli uomini cantare, con un semplice accompagnamento di chitarra. È la canzone siciliana “Vitti 'na crozza”, un tema musicale che si ripete più volte nel corso del film.*
*Durante le riprese, Pietro Germi, il regista, ha sentito Giuseppe Cibardo Bisaccia, un minatore di zolfo, recitare una poesia in siciliano sulle avversità della vita dei minatori. Germi ha chiesto a Franco Li Causi di musicare la poesia per il film. Dopo l'uscita del film la canzone è diventata molto popolare, ma è normalmente cantata in arrangiamenti leggeri, nonostante il testo doloroso; il significato di alcune parole in siciliano è misterioso. Per un approfondimento sul testo, ascolta questa puntata di “U Sicilianu O Cinema” (La lingua siciliana al cinema, ma con il doppio significato di “Il tizio siciliano al cinema”), il podcast per l'apprendimento della lingua siciliana a cura del redattore del nostro blog, Alberto Maio.
Per saperne di più sulla poesia, sulla canzone e sulla vita dei minatori di zolfo, clicca qui. E puoi ascoltare una versione popolare della canzone, interpretata dalla cantante siciliana Rosa Balistreri, su YouTube.
As the title cards roll, we hear men singing, to a simple guitar accompaniment. It’s the Sicilian song, “Vitti 'na crozza” (“I Saw a Skull”), a musical theme repeated several times throughout the film.*
*During the filming, Pietro Germi, the director, heard Giuseppe Cibardo Bisaccia, a sulfur miner, recite a poem in Sicilian about the hardships of miners’ lives. Germi asked Franco Li Causi to set the poem to music for the film. After the film’s release, the song became very popular, but it is usually sung in light-hearted arrangements, despite the mournful lyrics; the meaning of some Sicilian words is mysterious. For an in-depth discussion of the lyrics, listen to this episode about it on “U Sicilianu O Cinema” (The Sicilian Language in the Movies, but with the double meaning of also “The Sicilian Guy at the Movies”) the Sicilian language-learning podcast by our blog editor Alberto Maio. For more about the poem, the song, and the lives of sulfur miners, click here. And you can hear a popular version of the song, performed by Sicilian singer Rosa Balistreri, on Youtube.
Le donne del villaggio, vestite di nero, sembrano preoccupate. Siamo a Capodarso, in Sicilia.
In un campo lungo, vediamo gli abitanti del villaggio sparsi su un terreno grezzo, tutti con lo sguardo rivolto verso il tetto di tegole della miniera di zolfo.
The women of the village, dressed in black, look troubled. We’re in Capodarso, Sicily.
In a long shot, we see villagers scattered over rough ground, all looking toward the tiled roof of the sulfur mine.
Carabinieri armati* sorvegliano la struttura. La macchina da presa torna sul primo gruppo di donne, con alle spalle le ciminiere bianche dell'impianto per lavorare lo zolfo.
*I carabinieri sono un ramo delle Forze Armate Italiane con compiti di polizia civili. Come la polizia vengono spesso utilizzati per reprimere i lavoratori e i manifestanti in occasione di scioperi, proteste e altri casi di disordini civili.
Armed carabinieri patrol in front of the structure. The camera returns to the first group of women, with the white chimneys of the sulfur processing plant behind them.
*The carabinieri are a branch of the Italian Armed Forces with civilian police duties. Like the police, they are often used to crack down on workers and protesters during strikes, protests and other instances of civil unrest.
All'interno, un carabiniere cammina davanti a un macchinario spento. Si tratta di un trasportatore: corde e carrucole che portano su i carrelli carichi di zolfo fuori dalla miniera e li rimandano indietro vuoti.
Inside, a carabiniere paces past a machine that is shut down. It’s a haulage: rope and pulleys that bring up wagons loaded with sulfur out of the mine and send them back empty.
Fuori, in silenzio, gli abitanti del villaggio proiettano lunghe ombre. I bambini con vestiti stracciati aspettano insieme agli adulti.
Outside, in silence, the villagers cast long shadows. Children in ragged clothes wait with the adults.
Un fuoristrada attraversa il paesaggio pallido e si ferma all'ingresso della miniera.
A jeep drives across the pale landscape and comes to a halt at the mine entrance.
Un maresciallo dei Carabinieri e un funzionario della miniera scendono dal fuoristrada e si dirigono verso la miniera. Il maresciallo saluta uno dei colleghi.
A marshall in the Carabinieri and a mine official hop out of the jeep and walk towards the mine. The marshall salutes one of his colleagues.
Seguendoli, un uomo in giacca, cravatta e borsalino (Saro Arcidiacono) dice: “Permesso”, mentre passa in mezzo ai gruppi di donne.
Una gli dice: “Ragioniere, ragioniere!”*
“Ci penso io, state tranquille".
*Per una spiegazione di questo uso si veda la nota di traduzione in fondo a questa puntata.
Following them, a man wearing a jacket, tie, and a fedora says, “Excuse me” as he passes through the groups of women.
One calls out to him, “Sir! Sir!”*
“I’ll take care of it, don’t worry.”
*See the translation note at the bottom of this installment for an explanation of this usage.
Un carabiniere mette una mano sulla spalla di una donna e le dice: “Indietro!”
A carabiniere puts his hand on a woman’s shoulder and says, “Get back!”
All'interno, il maresciallo e il funzionario della miniera attendono il Ragioniere all'imboccatura della miniera. Un carabiniere vigila sul bordo dell'inquadratura.
Inside, the marshall and the mine official wait for the Accountant at the mouth of the mine. A guard watches at the edge of the frame.
“Lei non è mai sceso in miniera, ragioniere?” chiede il funzionario.
“No”, risponde lui, salendo sul carrello.
“Sono 400 metri”.
“Sì, ma conosco tutti quegli uomini, da tanti anni”.
“You’ve never gone down into the mine, sir?” the official asks.
“No,” he replies, stepping onto the wagon.
“It’s 400 yards.”
“Yes, but I’ve known all those men, for many years.”
Proprio mentre il carrello inizia a muoversi, una donna accorre. “Li faccia tornare su, ragioniere!”
Un'altra donna la afferra e un carabiniere le sbarra la strada: “State indietro!”
Just as the wagon begins moving, a woman runs in. “Make them come back up, sir!”
Another woman grabs her and a guard blocks her path: “Get back!”
Viste dal carrello ferroviario, che cigola e risuona, le figure all'ingresso della galleria diventano sempre più piccole e distanti. Poi lo schermo si oscura.
Seen from the rail car, which creaks and rattles, the figures at the entrance to the tunnel grow smaller and more distant. Then the screen goes dark.
Nelle profondità della miniera, gli uomini sono sull'attenti. In primo piano, Saro Cammarata (Raf Vallone), con il sudore che gli luccica sul petto nudo, indossa una coppola.*
*Un berretto piatto di lana tradizionalmente indossato dagli uomini siciliani.
In the depths of the mine, the men stand at attention. In the foreground, Saro Cammarata, sweat glistening on his bare chest, wears a coppola.*
*A woolen flat cap traditionally worn by Sicilian men.
Quando il carrello si ferma, anche i minatori che erano seduti si alzano.
As the wagon stops, the miners who were sitting also stand up.
Il funzionario della miniera parla agli uomini: “Tutto ciò che potevo dirvi l’ho già detto. Adesso vi parla lui”. Si rivolge al Ragioniere, che tossisce nel fazzoletto. “Lo conoscete da tanti anni. Di lui vi fidate”.
The mine official addresses the men: “I’ve already told you everything I could. Now he will speak to you.” He turns to the Accountant, who is coughing into his handkerchief. “You’ve known him for many years. Him, you trust.”
I minatori, tutti con la coppola, hanno un'aria seria, scettica. Sono a malapena vestiti per il caldo opprimente. Il funzionario continua: “I conti della ditta li tiene lui e lui sa che non c'è niente da fare”.
The miners, all wearing caps, look serious, skeptical. They’re barely clothed in the oppressive heat. The official goes on: “He keeps the company’s accounts and he knows there’s nothing to be done.”
Il funzionario conclude: “La miniera sta perdendo soldi. Devono chiuderla. Se vi ostinate a rimanere qui sotto, siete dei pazzi”.
The official concludes, “The mine is losing money. They have to close it down. If you insist on staying down here, you’re crazy.”
Tossendo, il Ragioniere si fa avanti. “Sì, ragazzi. Ascoltatelo. Sapete che io vi ho voluto bene come un padre”.
Coughing, the Accountant steps forward. “Yes, guys. Listen to him. You know I’ve loved you like a father.”
“Luca” – dice, indicando verso l’alto – “C’è anche Rosa lassù”. Luca (Giuseppe Priolo) ha un'aria pensierosa. “Tu lo sai che fra pochi giorni dovete sposarvi". Il Ragioniere tossisce di nuovo nel fazzoletto.
“Luca,” he says, pointing upward. “Rosa is up there, too.” Luca looks pensive. “You know that in a few days you’re supposed to get married.” The Accountant coughs again into his handkerchief.
“Antonio, c’è Lorenza lassù”. Antonio (Angelo Grasso) ascolta.
“Antonio, Lorenza is up there.” Antonio listens.
Dietro al Ragioniere, il maresciallo e il funzionario della miniera osservano gli uomini con cautela.
“Ragazzi, sono tutte fuori che vi aspettano. Per carità, ragazzi! Qua sotto morite!”
Behind the Accountant, the marshall and the mine official watch the men warily.
“Guys, they’re all outside waiting for you. For God’s sake, boys! You’re going to die down here!”
Saro risponde: “La zolfara non devono chiuderla. Vuol dire far morire di fame noi e le nostre famiglie. Meglio morire qui”.
“Saro, dai tu l'esempio”.
Saro replies, “They must not close down the mine. It means making us and our families die of hunger. Better to die here.”
“Saro, you set an example.”
“Su, ci sono i tuoi bambini che aspettano” – insiste il Ragioniere – “Se ti succede una disgrazia, con chi restano?" Saro abbassa lo sguardo. “È inutile quello che fate”. A questo punto, Saro alza bruscamente lo sguardo. “Sono già quarantotto ore…”
“Your children are waiting up there,” the Accountant insists. “If something bad happens to you, who will they stay with?” Saro lowers his gaze. “What you’re doing is useless.” At this, Saro looks up sharply. “It’s already been forty eight hours–”
Il Ragioniere inizia a tossire in modo incontrollabile. Saro si precipita in avanti e lo sostiene, implorando: “Lo riporti fuori, ingegnere. Sta male”.
The Accountant begins to cough uncontrollably. Saro rushes forward and holds him, pleading, “Take him back outside, sir. He’s sick.”
Messo nel carrello, che inizia la sua salita, il Ragioniere dice agli uomini: “Sapete bene che qua sotto più di tre giorni non resiste nessuno. Avete poche ore di vita!”
Put in the wagon, which begins its ascent, the Accountant tells the men, “You know very well that nobody can last more than three days down here. You only have a few hours left to live!”
Visti dal carrello in movimento, i minatori che guardano diventano sempre più piccoli. Lo schermo si oscura di nuovo.
Seen from the moving wagon, the watching miners grow smaller and smaller. The screen again goes dark.
FINE PARTE 1
Parte 2 of this cineracconto will be posted on Saturday, April 12. Subscribe to receive a weekly email newsletter with links to all our new posts.
NOTES ABOUT THE TRANSLATION:
The Italian text of this cineracconto (photo-story) about Il cammino della speranza has been carefully designed as a tool for language learning – and film appreciation. Descriptions of scenes and comments on photography are crafted with the objective of giving readers an appreciation of the film, its themes, and the appropriate cultural and historical context.
We have changed most of the Sicilian syntax and vocabulary to standard Italian. We have noted where we retain a little of the Sicilian language flavor. For example, in Parte 5, we’ve left “Qua sono,” to give readers a feel for the Sicilian word order. [I’m here.]
In Parte 9 Vanni says: “Il cuore ti mangio!” [“I’ll eat your heart!”] Standard Italian would be: “Ti mangio il cuore.” This structure of the object – but possibly the most important content of the sentence – placed first, then the verb is typical Sicilian syntax. We have retained it here and there in this cineracconto to give the reader some true Sicilian flavor.
The Sicilians address the Accountant in the story directly as Ragioniere [accountant]. For example, in Parte 1: “Lei non è mai sceso in miniera, ragioniere?” [You’ve never gone down into the mine, sir?] Since a literal translation would sound awkward in English, we’ve translated this particular usage as sir. Note that in Italy, ragioniere, like dottore, may be used simply as a term of respect, acknowledging a person’s academic credentials regardless of their field of study. Similarly, Parte 1, when the miner Saro tells the mine official, “Lo riporti fuori, ingegnere [Take him back outside, sir.],” the official is not necessarily an engineer for the mine. But he does have an engineering degree.
We’ve made some changes in the original battute (lines) in order to make the cineracconto accessible to a wider range of language learners. This normally means using more basic vocabulary and grammar. For example, in Parte 1, the mine official says “La miniera è in passivo.” [The mine is losing money.] We’ve changed the phrase to a simpler one with exactly the same meaning: “La miniera sta perdendo soldi.” In Parte 2, we’ve changed apportarvi to fare in the sentence “Riprenderete le miniere con tutti i miglioramenti che vorrete apportarvi.” [You will take back the mines with all the improvements that you’d like to make.]
We generally minimize the uses of the congiuntivo, but do keep it in if it’s easy to understand. For example, from Parte 5, we’ve retained “Loro … ricambiano il suo sguardo, come se aspettassero di sapere cosa fare.” [The kids… stare back, as if waiting for guidance.] and “Spero che non vi dispiaccia…” [I hope you don’t mind.]
Then again, we sometimes do include a more advanced word or a grammatical structure, if it is the best choice or will be of value to a learner. For example, in Parte 3, we’ve maintained the useful and common word mestiere in the sentence “È il mio mestiere,” [It’s my job.] although lavoro is a more basic word.
We do maintain phrasing that is not so easily translatable if the Italian is common and useful to the language learner. In Parte 3, we’ve translated the word mica in the context of the total idea: “Le donne mica siete obbligati a tenerle in casa." [Don’t think for a minute that you have to keep your women at home.] Or, as in Parte 8, we’ve retained the impersonal, which is so commonly used in standard italian. “Noi si va a lavorare, Vanni.” [“We’re leaving to work, Vanni.”] Likewise in Parte 9: “Vuoi arrivarci in Francia? Così ci si arriva.” [“Do you want to get to France? This way, we’ll get there.”]
If a character speaks a word imported from English, we use instead the common Italian equivalent, where one exists. For example, in Parte 1, we’ve used the Italian term fuoristrada, though jeep is commonly used in Italy. Likewise, also in Parte 1, we’ve used the term galleria, instead of tunnel.
Since our format change in September 2021 (with Ossessione), we’re focused less on building vocabulary and more on ensuring a satisfying reading experience for the language learner. Readers interested in vocabulary-building may look at those earlier cineracconti, where new words are marked in bold and a complete vocabulary list is provided at the end. See, for example, the bottom of Parte 1 of Rocco e i suoi fratelli >> https://bit.ly/RoccoParteI
Unlike subtitlers, we have the luxury of space and can include all the words we want. Note that our transcriptions do not follow the subtitles, which are often inaccurate, and not only for reasons of space. Either from inattention or an excess of creativity, the dialogue may be totally transformed in the subtitles. Our Italian text generally reflects the exact words spoken by the actors (with the exceptions already noted). Consequently, the cineracconti will assist readers as they watch the film, even with the subtitles off.
There is often more than one correct way to translate a particular word or phrase. Context is everything, and we – as language teachers and language learners – have made careful choices, based on the goals of our work here at Li conoscevo bene.
BLOG TRANSLATION OVERVIEW: The first cineracconti in this series (up to The Southerner, June 2021) were at a more advanced level and included pretty much every scene and nearly all the dialogue verbatim from the films. The later cineracconti (starting with Ossessione, September 2021) are at a mid-intermediate level. In addition, they are shorter – up to about 1,000 words – so as to be more manageable for language learners. To that end, some scenes and dialogue from the film may be omitted.
To see the more advanced cineracconti, please go to the blog Welcome page: the Italian movies are listed on top (and also in the right hand column mid-way down the page); below that, a chronological listing includes both Italian and international films.
We love language and we sometimes spend a very long time debating the best way to translate a particular word or phrase. We’d be very happy to hear your thoughts about our translations. Write to us at info@liconoscevobene.net!